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Quattro orsi morti d'inedia in una fattoria della bile ad Halong Bay

09 gennaio 2015

A skeletal bear at Cau Trang bear farm

Il Dipartimento Forestale della provincia di Quang Ninh riporta la morte di quattro orsi nella fattoria della bile di Cau Trang, in Halong Bay, Vietnam.

Anche se le cause esatte del decesso sono sconosciute, la gravissima condizione di deperimento ha probabilmente rappresentato il principale motivo, dato che gli orsi sono effettivamente morti d’inedia.

La notizia segue di poco il dossier presentato dall’organizzazione protezionistica Animals Asia alla fine dell’anno scorso. Il report sulle condizioni di 27 orsi in una fattoria della bile sottolineava le terribili condizioni di detenzione degli animali. Gli orsi venivano descritti come emaciati, privi di arti, sofferenti per la presenza di numerose ferite ancora aperte.

Dopo la morte di questi quattro orsi ne restano ancora 23.

Animals Asia il 27 novembre scorso ha fornito al Dipartimento Forestale della provincia di Quang Ninh e al Ministero per lo Sviluppo Rurale un resoconto stilato dal capo veterinario Joost Philippa.

Il dossier includeva la richiesta che gli orsi venissero affidati alle cure di Animals Asia nella riserva naturale di Tam Dao.

The dry and cracked paws of a bear who has never set foot on grass

Nell’attesa di un responso, e nel timore per la vita degli orsi, Animals Asia il 24 dicembre ha fatto seguire una richiesta urgente indirizzata al Ministero per lo Sviluppo Rurale.

Ora, con la notizia della morte di questi quattro orsi, purtroppo i peggiori timori di Animals Asia si sono rivelati fondati. Cresce inoltre la preoccupazione per gli esemplari ancora in vita.

Proprio a causa della condizione di crescente disperazione, il 7 gennaio è stata inviata una terza richiesta urgente, ancora una volta diretta al Ministero per lo Sviluppo Rurale.

Il Responsabile di Animals Asia in Vietnam, Tuan Bendixsen, dice:

"Il Dipartimento di Protezione Forestale è stato di estremo aiuto in questo caso. Ha finalmente fatto pressioni sulla fattoria per garantire l’accesso ai nostri veterinari e ci ha aggiornati sulle condizioni degli orsi.”

Tuttavia, non rientra nei suoi poteri nè la possibilità di chiudere la fattoria e salvare gli orsi, nè di permetterci di prenderli in affidamento. Il Ministero per lo Sviluppo Rurale ha comunque responsabilità a livello nazionale per le questioni che riguardano il benessere degli animali in cattività.”

Bear with a missing limb at Cau Trang bear farm

La fondatrice e presidente di Animals Asia Jill Robinson, dice:

"Questo è proprio ciò che temevamo, ossia che l’allevatore non si stesse affatto occupando degli orsi. È una questione che va al di là del mero benessere animale – l’allevatore non garantisce nessuna delle più elementari forme di cura e questi poveri orsi stanno morendo di fame.

Tutto ciò è inaccettabile e ci batteremo per liberare gli orsi rimasti continuando a promuovere la fine delle fattorie. Questa tragedia deve finire. C’è ancora la possibilità di un lieto epilogo per la sorte degli orsi ancora in vita.”

La fattoria è ad appena qualche minuto dalla suggestiva località turistica di Halong Bay, visitata da milioni di turisti ogni anno.

La bile d’orso è impiegata dalla medicina tradizionale e quasi 2.000 orsi in Vietnam sono ancora imprigionati per questo scopo – nonostante la pratica sia illegale dal lontano 1992. Gli orsi sono microchippati e controllati dal governo, anche se gli allevatori continuano a sfruttarli aggrappandosi alle scappatoie della legge e questo vuol dire che gli orsi sono vittime di terribili e costanti abusi per l’estrazione della bile.

I fondatori di Animals Asia hanno intrapreso la campagna contro le fattorie della bile dai primi anni ’90, prima di costituirsi in ONG nel 1998. Finora in Cina e Vietnam sono stati liberati oltre 500 orsi.

A bear with a missing limb at Cau Trang bear farm


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