• Italy
  • International
  • United Kingdom
  • United States
  • Australia
  • Germany
  • Hong Kong (EN)
  • Hong Kong (繁)
  • animalasia.lang_fr
  • China
  • Vietnam

La notizia del salvataggio raggiunge milioni di persone in Cina

23 aprile 2014

Chinese media accepts Peace by Piece

La notizia che Animals Asia convertirà una fattoria della bile in riserva naturale, salvando così 130 orsi è stata riportata con favore dai media cinesi.

I riscontri sono stati unanimemente positivi e oltre 80 organi di informazione, che comprendono TV, radio e carta stampata, hanno dato ampio risalto al progetto Peace by Piece. Fra questi spiccano il Quotidiano del Popolo (People’s Daily) e la stazione radio nazionale CNR (China National Radio), le più popolari piattaforme mediatiche del paese. Significativamente, anche l’agenzia di stampa statale Xinhua News Agency, la più grande e influente testata giornalistica cinese, ha riportato la notizia raggiungendo un pubblico di oltre 10 milioni di persone.

Il quotidiano People’s Daily, la voce ufficiale del governo cinese, con oltre 4 milioni di lettori, parla di:

“Una collaborazione fra un allevatore e Animals Asia senza precedenti”,

Il giornale finanziario Hong Kong Commercial Daily afferma:

“Animals Asia ha offerto un’alternativa che gli allevatori potranno cogliere quando il governo deciderà di porre fine all’industria della bile.”

Secondo il Southern Metropolis Daily:

“Mai finora nella storia erano stati liberati 130 orsi in una volta sola”.

La Fondatrice e Presidente di Animals Asia, MBE Jill Robinson, ha affermato:

“Al momento non si registrano voci di opposizione contro il nostro progetto. Le fattorie della bile non sono più un segreto – sono state portate allo scoperto e riconoscerle come un problema rappresenta un momento di svolta nella discussione sull’opportunità di una loro definitiva chiusura”.

Per molti altri è stata l’intensa attività dei social media cinesi a rivelare i dettagli della più grande liberazione di orsi mai realizzata.

L’organizzazione cinese per la protezione degli animali Don’t Eat Friends (DEF) ha ri-postato sul social media Weibo la notizia che è stata commentata dai suoi 20.000 follower aggiungendo che la fine dell’industria della bile permetterebbe di “asciugare finalmente le lacrime degli orsi della luna.”

La cantante, attrice e attivista Karen Mok – uno dei personaggi più conosciuti nel mondo dei social media, con oltre 38 milioni di follone – ha condiviso l’annuncio del salvataggio con questo commento:

“Siamo tutti impegnati nella difesa della natura e delle specie selvatiche.”

Pochi giorni più tardi Karen è volata a Chengdu, nel China Bear Rescue Centre di Animals Asia, per congratularsi di persona con lo staff di Animals Asia e ha postato alcune foto degli orsi liberati.

Prezioso anche il contributo di altri sostenitori, fra i quali il conduttore radiofonico Yue Tongtong, che ai suoi 15.00 follower ha detto:

“La conversione di una fattoria della bile in riserva naturale è davvero una notizia magnifica e rappresenta decisamente uno storico traguardo”.

L’entusiasmo per la notizia continua a crescere grazie al favore dei media Xinhua News Agency, China News Agency, Worker’s Daily, Beijing News e Southern Metropolis Daily, che hanno tutti manifestato grande interesse  per la liberazione di 28 degli orsi di Nanning in peggiori condizioni di salute e destinati a raggiungere a maggio la riserva naturale di Animals Asia a Chengdu.


INDIETRO