Circa 2.400 orsi, prevalentemente orsi della luna, ma anche del sole e bruni, sono rinchiusi nelle fattorie della bile in Vietnam. Gli orsi vengono munti regolarmente per la loro bile, utilizzata nelle varie preparazioni della medicina tradizionale.
Negli allevamenti, gli animali vengono imprigionati in fatiscenti gabbie metalliche per l’intero corso della loro vita, che può durare fino a 25 anni. Per estrarre la preziosa sostanza, gli orsi vengono sedati e con l’ausilio di una macchina a ultrasuoni viene individuata la cistifellea; il loro addome è poi ripetutamente perforato con aghi non sterili lunghi anche 10 centimetri. La bile viene infine estratta per agoaspirazione.
La cistifellea degli orsi subisce danni irreparabili a causa dalle continue perforazioni, che avvengono ogni due settimane circa. L’estrazione, che spesso determina pericolose fuoriuscite di fluido nel corpo, conduce a una morte lenta e dolorosa per peritonite. Le ferite generate dall’uso di aghi non sterili sono causa di ascessi deformanti; gli orsi, che non hanno alcuna possibilità di muoversi liberamente, sviluppano inoltre numerose patologie che compromettono gravemente articolazioni e muscoli. Alle terribili condizioni fisiche vanno sommate le persistenti condizioni di stress, che pregiudicano la salute mentale di questi esemplari.
La bile è utilizzata nella medicina tradizionale da oltre 3.000 anni per la cura di numerosi disturbi, fra i quali patologie del fegato, febbre, mal di testa, infiammazioni agli occhi. L’ingrediente attivo della bile è l’acido ursodesossicolico (UDCA), sostanza più abbondante negli orsi che in qualunque altro mammifero e particolarmente presente negli orsi della luna.
In passato gli orsi venivano cacciati e uccisi per la cistifellea nel loro habitat naturale. Tuttavia, nei primi anni ‘80, la Corea ha sviluppato una tecnica, presto adottata anche dalla Cina, che consente di allevare gli orsi in cattività e di produrre su larga scala la bile allo scopo di soddisfare la crescente domanda del mercato. Successivamente, a partire dal 1990, questa tecnica si è diffusa anche in Vietnam.
Molti degli orsi che si trovano oggi nelle fattorie sono stati catturati nelle foreste del Vietnam, del Laos, della Cambogia e della Cina. Gli animali vengono sottratti al loro habitat con l’uso di tagliole di metallo che immobilizzano le zampe provocando profonde e dolorose ferite. L’orso viene abbandonato agonizzante e pienamente cosciente in queste condizioni fino all’arrivo dei bracconieri. In alcuni casi gli arti dell’animale vengono tranciati di netto. I cuccioli sono un obiettivo molto ambito: la madre viene uccisa dai contrabbandieri e i piccoli venduto alle fattorie della bile.
Il motore trainante del bracconaggio è la continua domanda di bile proveniente non solo dal Vietnam ma anche dai paesi limitrofi come la Corea del Sud, dove i turisti vengono incoraggiati a visitare le fattorie della bile per acquistare il prodotto all’origine come souvenir.
A causa degli scarsi controlli e le esigue risorse economiche a disposizione, l’applicazione della legge non è efficace. Gli orsi vengono cacciati in tutto il paese per la loro carne, le parti del corpo e per l’industria delle fattorie della bile.
Oggi la bile di orso è inutile. Esistono infatti oltre 50 alternative erboristiche e sintetiche, ampiamente diffuse, ugualmente efficaci, facilmente reperibili ed economiche.
La campagna di Animals Asia per chiudere le fattorie della bile in Vietnam
Per ottenere la chiusura delle fattorie della bile, Animals Asia lavora su 5 livelli:
Riserve naturali per gli orsi
Le nostre riserve naturali di Tam Dao (Vietnam) e di Chengdu (Cina), entrambe premiate per gli standard di eccellenza nella cura degli animali, provvedono alle necessità degli orsi con rifugi accoglienti e aree semi-naturali dove gli animali vengono riabilitati in un ambiente protetto e dove trascorreranno il resto della loro vita in compagnia dei propri simili. Fino ad ora, circa 110 esemplari sono stati consegnati alle cure del Moon Bear Rescue Center di Animals Asia in Vietnam.
Durante la riabilitazione al centro, il comportamento e le condizioni di salute degli orsi sono costantemente monitorati dal nostro staff attraverso regolari controlli medici e l’osservazione quotidiana. Questo non solo permette agli orsi di ricevere le cure migliori, ma offre la possibilità al nostro staff di raccogliere preziose prove scientifiche sugli effetti che l’estrazione ha sulla salute fisica e mentale di questi animali. Le indagini e le ricerche rese pubbliche da Animals Asia hanno contribuito a sollevare l’interesse della comunità scientifica mondiale alla formazione dell’opinione pubblica.
Le nostre riserve naturali offrono lavoro a 77 cittadini vietnamiti che si occupano della cura degli esemplari liberati, della manutenzione dell’orto botanico, della preparazione del cibo e della sicurezza. Centinaia di lavoratori locali sono indirettamente impiegati in altre attività di servizio.
Riduzione della domanda
La nostra campagna Curare senza ferire si rivolge ai medici tradizionali, ai farmacisti indipendenti e alle grandi catene farmaceutiche. Animals Asia lavora insieme a patologi e specialisti nelle malattie del fegato, per raccogliere dati sugli effetti collaterali del consumo di bile contaminata.
Con regolarità organizziamo conferenze e convegni con medici e professionisti del settore, incoraggiandoli a non prescrivere bile di orso ai propri pazienti, preferendo le alternative. Conduciamo inoltre sondaggi per studiare le tendenze del consumo e le ragioni per le quali hanno prescritto o prescrivono bile.
In considerazione della forte domanda provienente dalla Corea del Sud, lavoriamo con i tour operator e le associazioni che si occupano della tutela del benessere degli animali per educare i turisti che acquistano illegalmente bile di orso in Vietnam. Lavoriamo inoltre con le forze dell’ordine nei luoghi d’interesse per informare i turisti che pagare per l’estrazione di bile in una fattoria è illegale.
Il mercato della bile
Collaboriamo con il Governo e altre organizzazioni protezionistiche per monitorare la vendita di bile, di parti o derivati di orso fra la Cina e il Vietnam, studiando il traffico illegale di questi prodotti.
I nostri operatori sul territorio ispezionano i negozi di medicina tradizionale, le farmacie e gli ospedali, sia in Cina che in Vietnam, raccogliendo informazioni essenziali sulla distribuzione dei prodotti, la variazione della domanda e del prezzo. Lavoriamo con le autorità nazionali e locali per informare l’opinione pubblica dell’esistenza di rigorose leggi relative all’acquisto e all’esportazione di bile di orso, incoraggiando i cittadini a esigere l’applicazione e il rispetto di queste norme.
Sensibilizzazione
Conduciamo campagne informative coinvolgendo i media locali e internazionali, per garantire massima copertura mediatica alla nostra attività ed esporre l’industria della bile. Collaboriamo con personaggi e volti noti autorevoli perchè si impegnino a diffondere il nostro messaggio a un vasto pubblico. Internet e i social network sono diventati strumenti essenziali per raggiungere le masse e ottenere consenso.
Governo e politica
I nostri operatori lavorano per sensibilizzare politici, uomini d’affari, imprenditori e leader a Hanoi. Collaboriamo con personaggi pubblici influenti, medici, specialisti per raccogliere consensi.
Prestiamo attenzione a ogni cambiamento nelle dinamiche che regolano la politica vietnamita, soprattutto per quel che riguarda le tematiche ambientali. Questo è di estrema importanza affinchè i nostri sforzi vadano nella giusta direzione, consentendoci di costruire una base di consenso per la chiusura delle fattorie della bile. Lavoriamo dietro le quinte intessendo strette relazioni di collaborazione e rapporti fondati sul dialogo e la comunicazione con funzionari di alto livello, lobby e individui, che possono aiutarci a mettere la parola fine a questa barbara industria.
Lavoriamo con le autorità locali e nazionali per promuovere campagne di informazione sulle leggi vigenti che regolano il mercato interno e l’esportazione della bile, incoraggiandone l’applicazione.