Aaf ha salvato altri 12 orsi della luna, portando a 217 il numero totale degli orsi liberati da un’orribile vita fatta di torture per colpa delle fabbriche delle bile cinesi.
Purtroppo, 2 di questi orsi erano in condizioni così disperate che non è stato possibile salvarli. Non sono infatti sopravvissuti.
Jill Robinson ha detto che i due orsi non sono affatto morti invano. Essi hanno infatti lasciato un patrimonio di informazioni fondamentale per poter intervenire sugli altri orsi e distruggere questa industria.
Robinson, che è stata testimone di innumerevoli casi di animali maltrattati in tutti questi anni e rimasta scioccata dalle condizioni deplorevoli in cui i 12 orsi sono arrivati al centro.”Erano tutti in gabbie piccolissime, scheletrici, feriti in ogni dove, e terrorizzati di quello che avrebbe potuto succedergli nuovamente”.
“Due sono completamente ciechi, ad alcuni mancano dei lembi di carne, altri continuano a battere i denti, altri ancora hanno la testa e il corpo consumati dallo sfregamento contro le sbarre, e tutti nel complesso sono assolutamente terrorizz ati. La maggior parte ha una piaga aperta nell’addome dovuta al metodo di estrazione chiamato free drip (libero sgocciolamento), con perdite di bile e pus” ha detto Robinson.
Nel luglio del 2000, AAF ha firmato un accordo con le autorità di Sichuan per salvare da quella provincia ben 500 orsi, attraverso l’eliminazione delle fabbriche della bile in Cina e attraverso la promozione di alternative erboristiche valide per la sostituzione della bile degli orsi. Gli allevatori sono ricompensati economicamente in modo da poter sviluppare altri business e sostituire questa pratica. La loro licenza viene ritirata permanentemente. Purtroppo, però, in molti sostengono la lucrosa metodologia dell’estrazione della bile tramite il free-dripping, che consiste nel praticare un foro
che viene tenuto costantemente aperto nell’addome dell’orso, considerando questa metodo di estrazione più umano e quindi più permissibile. La Robinson tuttavia sostiene che non esiste una metodologia più umana: tutte provocano immenso dolore agli orsi. Inoltre, dice la Robinson”troviamo ancora molti orsi che hanno perso la zampa per colpa delle trappole che vengono usate per catturarli in libertà, nonostante ci sia una legge che vieta la cattura già dal 1989. Robinson ha detto che “Twiglet, uno dei due orsi morto dopo poco tempo del suo arrivo al Centro, pesava il 40% del peso forma che dovrebbe avere un orso maschio della sua età e della sua razza. “Noi intuiamo che, come spesso capita, la sua bile abbia finito di gocciolare, e dunque considerandolo una bestia inutile, hanno semplicemente smesso di dargli da mangiare. La sua morte è dovuta infatti a cause renali e cardiache, e il nostro terribile nemico numero uno, la setticemia, deve averlo portato ad agonizzare ultime settimane della sua disperata vita. Message, l’altra orsa morta subito dopo la sua liberazione, è stata uccisa da un cancro al fegato come è successo già ad altri 10 orsi prima di lei. Il cancro al fegato è raro in orsi che non hanno subito questo tipo di tortura Un accurato esame postmortem e un’autopsia hanno rivelato, e rilevato, presenza di pus nella sua bile – e questa normalmente è la bile che la gente paga per poterla consumare. Noi possiamo accertare quello che fa a un orso, ma ci chiediamo cosa mai farà ad un umano?
In Cina, Giappone e Corea c’è un’alta richiesta di bile d’orso. Parti di orso, polvere di bile e prodotti della bile si possono anche trovare in Australia, a Taiwan, in Malesia, a Singapore, negli Stati Uniti e in Canada. E’ assolutamente illegale esportare dalla Cina prodotti che provengono dagli orsi, ma il mercato nero la fa da padrone come sempre. La bile viene usata nella medicina tradizionale per una serie di patologie quali febbre, malattie del fegato, e occhi irritati. Le alternative di sintesi e di erboristeria sono già realtà possibili. Dodici mesi fa circa, il Parlamento Europeo a Bruxelles ha lanciato una campagna che esorta il governo cinese a cessare questa inutile pratica prima del 2008, in vista delle Olimpiadi “Verdi” che si terranno a Pechino.
Oltre 7.000 orsi sono ancora incarcerati su tutto il territorio cinese, molti di loro da più di 20 anni.