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Pericolo di contaminazioni con la bile d’orso

22 settembre 2008

Animals Asia Foundation ha esortato le autorità cinesi a studiare urgentemente i possibili effetti collaterali dannosi della bile contaminata, venduta come rimedio universale per la cura delle malattie dalla medicina tradizionale cinese. La Fondazione ha anche rivelato le sue preoccupazioni al Segretario per l’Alimentazione e la Salute di Hong Kong, Dott. York Chow, e all’Organizzazione Mondiale per la Sanità.

Il direttore per le relazioni con la Cina di Animals Asia, Christie Yang, ha sostenuto di aver di reso pubblico il problema dopo che lo scandalo del latte in polvere contaminato ha causato la morte di tre infanti e più di 6.000 malati. La signora Yang riferisce che gli esperti nutrivano serie preoccupazioni per la salute pubblica, dato che la bile estratta dagli orsi nelle fattorie della bile è contaminata da sostanze quali feci, urine, sangue e pus.

La signora Yang conferma che, con la collaborazione di patologi cinesi e vietnamiti, Animals Asia sta compilando un dossier che prova che un numero allarmante di orsi, a causa dell’estrazione della bile, sta sviluppando il cancro al fegato. Gli orsi neri asiatici (gli Orsi della Luna) allo stato libero, raramente contraggono tumori al fegato tranne che in età avanzata. Quasi la metà degli orsi liberati da Animals Asia è stata soppressa proprio a causa del cancro al fegato.

La Fondatrice e Presidente di Animals Asia, Jill Robinson, sostiene che le autorità dovrebbero porsi dei seri interrogativi sugli effetti della bile di orso sulla salute umana. Il fegato e la cistifellea degli animali dalla quale è estratta sono spesso gravemente compromessi, la bile contaminata con pus, sangue e feci. La bile di un orso sano è fluida come l’acqua e ha un colore che varia dal giallo-arancione brillante al verde. I nostri veterinari hanno descritto la bile estratta dalla cistifellea degli orsi da noi salvati come “poltiglia nera”.

Il prezioso ingrediente contenuto nella bile degli orsi, l’acido ursodeoxicolico (UDCA), è largamente impiegato nella medicina tradizionale cinese per curare numerosi disturbi che vanno dalla sindrome post-sbornia alle emorroidi. Comunque, l’acido ursodeoxicolico può essere sintetizzato facilmente in laboratorio ed il prodotto ottenuto è puro, pulito ed affidabile.

“Da due anni ormai, abbiamo manifestato alle autorità cinesi le nostre preoccupazioni, ma ancora non è stato fatto niente. Non possiamo tacere proprio mentre così tante famiglie vengono colpite dallo scandalo della contaminazione del latte alla melanina. Nel caso della bile di orso lo scenario è simile: persone che assumono la bile degli orsi come medicinale, hanno il diritto di conoscere i rischi che realmente corrono”, dice la signora Robinson.

Il dottor Wang Sheng Xian, un patologo di Chengdu che sta studiando gli animali che sono morti di cancro al fegato, riferisce: “Più capisco il processo di estrazione della bile e meno mi sento di raccomandare questo tipo di medicinale alla mia famiglia e ai miei amici. Personalmente, credo che faremmo meglio ad usare medicine alternative e non estrarre la bile dagli orsi, che può essere nociva per gli uomini. Esistono molte alternative sintetiche, efficaci ed economiche, e più di cinquanta alternative naturali. Sebbene rispetti la medicina tradizionale cinese, da ciò che ho visto nei campioni estratti dagli orsi in gabbia, ho dubbi sul fatto che prodotti di questo genere possano funzionare. I derivati della bile d’orso prodotti dagli allevatori sono fatti semplicemente cuocendo la bile, riducendola in polvere senza raffinarla. Questo tipo di preparazione non elimina alcuna impurità contenuta nella bile. Inoltre la bile viene estratta da orsi gravemente malati, come è possibile quindi usarla per medicinali destinati agli umani, specialmente se cotta a basse temperature?”, dice il dottor Wang.
Anche un patologo vietnamita ha espresso serie preoccupazioni per la salute sia degli umani che degli orsi, dopo aver condotto esami clinici sulla cistifellea di tre Orsi della Luna salvati da Animals Asia in una fattoria della bile.

Il dottor Dang van Duong, patologo capo all’ospedale Bach Mai di Hanoi, dice di essere rimasto sconvolto dalle condizioni degli orsi e invita i consumatori a non assumere prodotti a base di bile di orso. Queste affermazioni sono state espresse dal dottor Duong in seguito alle analisi isto-patologiche di campioni di cistifellea di tre orsi che, recentemente, hanno subito una colecistectomia (rimozione della cistifellea) al centro di salvataggio di Animals Asia a Tam Dao, vicino ad Hanoi. Agli orsi è stato riscontrato un sostanziale inspessimento delle pareti della cistifellea, una conseguenza del processo di estrazione della bile.

Nelle fattorie della bile cinesi in cui questa attività è ancora legale, gli orsi sono sottoposti giornalmente al free dripping (gocciolamento libero), metodo di estrazione della bile definito “umano”. Un buco viene praticato nell’addome dell’animale perforando la cistifellea. Per estrarre la bile l’allevatore inserisce un tubo nel foro e lascia che la bile goccioli. In alcuni allevamenti, invece, l’estrazione della bile viene ancora effettuata per mezzo di cateteri permanenti impiantati nell’addome dell’animale. Un metodo, questo, che ora è bandito dalla legge cinese.

In Vietnam la bile è estratta principalmente con l’ausilio di una macchina ad ultrasuoni, un catetere e una pompa medicinale. Gli orsi vengono drogati, solitamente con dosi massicce di Ketamina, immobilizzati con delle corde e ripetutamente perforati nell’addome con aghi lunghi 10 centimetri, finché non viene individuata la cistifellea. La bile è poi estratta attraverso un catetere e una pompa.
Dopo avere esaminato la cistifellea di un orso vietnamita e dopo aver concluso che soffriva di una grave colecisti cronica, il dott. Duong ha dichiarato: “Mi chiedo come questo orso sia sopravvissuto. Se questo campione fosse stato umano, la persona sarebbe morta molto tempo fa”. Gli altri orsi che sono stati sottoposti alla rimozione della cistifellea avevano una simile patologia degenerativa.

Il dott. Duong sta collaborando con il Preside dell’Università di Medicina di Sydney e collaborando con l’Università di Sydney, l’Ospedale Royal North Shore e l’ospedale di Bach Mai. Il suo dipartimento fornisce consulenze all’ospedale francese internazionale di Hanoi ed è un laboratorio di riferimento.

L’anno scorso, la squadra di veterinari di Animals Asia ha pubblicato una relazione dal titolo: “Rischi per la salute e il benessere degli orsi nell’industria delle fattorie della la bile in Cina, con speciale riferimento alla tecnica estrattiva della bile del free dripping.”

La relazione, che è stata ampiamente distribuita alle autorità per la tutela dell’ambiente e della salute, afferma: “ I veterinari di AAF ipotizzano che l’eziologia del cancro riscontrato agli animali nelle fattorie della bile dipende da infiammazioni croniche, infezioni e traumi causati dall’estrazione della bile. Alcune ricerche sono in corso per verificare questa ipotesi. D’altra parte, si devono anche considerare i potenziali effetti sulla salute degli esseri umani della bile di orso, la quale risulta contaminata con pus e altro materiale infiammatorio”.
La signora Yang ha dichiarato che i membri anziani di Animals Asia si sono confrontati e hanno condiviso le loro preoccupazioni con alcuni dipartimenti governativi di Pechino e del Sichuan, con lo scopo di organizzare un incontro ufficiale con le autorità del Sichuan per la prossima settimana.