Harriet Tung prende posizione contro le fattorie della bile
Harriet con suo marito, CC Tung, e la nipote Kate. La lettera di Harriet fu pubblicata nel South China Morning Post.
Siamo molto entusiasti di aver il supporto di Harriet Tung, moglie dell'armatore Tung Chee Chen e cognata del Chief Executive di Hong Kong Tung Chee Hwa.
Harriet rimase molto colpita dalla sofferenza degli orsi della luna dopo aver visto il documentario di Libby Halliday, Orsi della Luna: viaggio verso la libertà, tanto che decise di sostenere Animals Asia nell’unanime sforzo di porre fine all’allevamento di orsi in Cina.
Harriet, che è molto conosciuta ad Hong Kong, sostiene diverse organizzazioni internazionali e fondazioni ed è molto interessata molto all’aspetto relativo alla tutela della salute pubblica legato alla produzione di bile di orso. A questo proposito Harriet ha espresso le sue preoccupazioni scrivendo una lettera aperta al South China Morning Post, riferendosi non solo al consumo abituale di prodotti che contengono bile infetta ma anche alle torture inflitte agli orsi sfruttati all’interno fattorie della bile. La sua lettera, che riportiamo qui di seguito, fu pubblicata il 13 ottobre 2008.
Harriet ha inoltre rivolto le sue preoccupazioni a tutte le istituzioni governative in Cina. Consapevole che molti allevatori dipendono esclusivamente da questo mercato, la speranza di Harriet è che le autorità promuovano un programma alternativo a livello locale che gradualmente ponga fine alle fattorie della bile. Harriet è fermamente convinta che attraverso l’informazione e l'educazione la domanda di bile possa un giorno cessare.
Harriet ha inoltre accettato il nostro invito a visitare il Moon Bear Rescue Centre di Chengdu e noi speriamo di darle presto il benvenuto.
Grazie, Harriet, per aver fatto sentire la tua voce. Sono proprio le persone come te che permetteranno con il loro impegno ai nostri figli e nipoti di vedere, amare e rispettare gli animali e l’ambiente.
La lettera di Harriet
Perché torturare gli orsi per estrarre un prodotto che è contaminato e quindi pericoloso per la salute?
Alla luce dello scandalo del latte contaminato con la melanina, le autorità dovrebbero monitorare in maniera più capillare anche altri prodotti di largo consumo che sono altrettanto pericolosi per la salute pubblica a causa del metodo di estrazione impiegato.
Sto seguendo con molta attenzione e partecipazione la grave situazione degli orsi neri asiatici in Cina. Questi orsi sono tenuti vivi in cattività mentre la loro bile viene estratta causando agli animali estremo dolore. La crudeltà di questa pratica barbarica è documentata da numerose immagini.
L'ingrediente principale contenuto nella bile di orso è l'acido ursodesossicolico, il quale viene utilizzato dalla Medicina Tradizionale Cinese per curare una moltitudine di patologie dalle convulsioni alle emorroidi. Nonostante ciò, l’acido ursodessosicolico può essere facilmente sostituito da prodotti di sintesi creati in laboratorio che sono sicuri per la salute dei consumatori.
La bile estratta dagli orsi allevati nelle fattorie è contaminata da sostanze organiche di ogni genere quali feci, urina, sangue e pus. Inoltre, gli orsi sfruttati per la bile sviluppano in percentuale elevata e in giovane età tumori al fegato e infezioni croniche alla cistifellea.
Il buonsenso dovrebbe far ritenere che non si possono ottenere prodotti salutari da animali malati. Inoltre il materiale organico infetto contenuto nella bile non può essere rimosso durante il processo di trasformazione dalla forma liquida al prodotto liofilizzato, trasformazione che avviene attraverso la semplice cottura.
Vorrei sollecitare le autorità a porre fine all'uso di bile di orso contaminata. Le stesse autorità dovrebbero proibire questo prodotto ottenuto in modo tanto crudele e non necessario che un sempre maggiore numero di medici reputa non idoneo al consumo umano.