In seguito alle proteste dell’opinione pubblica riguardo a tale crudeltà, l’allevamento di orsi è stato proibito dal governo Coreano, che ha dichiarato illegale l’estrazione di bile dagli orsi vivi nel 1992. La legge prevede che tutti i cateteri di acciaio inossidabile siano rimossi, ma la produzione continua nelle fattorie dove gli orsi sopra i 25 anni di età possono essere legalmente macellati e le loro cistifellee vendute.
Il resoconto dal Terzo Simposio Internazionale sul Commercio delle Parti di Orso indetto da TRAFFIC EAST ASIA (tenuto in Corea del Sud nel 1999) ha evidenziato che più di 1300 orsi – per la maggior parte Orsi Neri NordAmericani – rimangono in un “limbo” nei 108 allevamenti della Corea del Sud e che molti allevatori Coreani sperano che il commercio riprenda in futuro.
L’Orso Nero Asiatico (Moon Bear) una volta era molto diffuso in Corea, ma per effetto della elevata domanda di cistifellee, sono stati cacciati quasi fino all’estinzione. Fa riflettere che siano rimasti poco meno di 30 esemplari allo stato brado..
I Coreani sono tra i maggiori consumatori di cistifellee, bile d’orso e prodotti a base di bile d’orso e fa rifllettere l’esistenza di un mercato nero tra Corea e Cina, in particolare con i grandi allevamenti nella provincia di Jilin.