"Ashley" - Tutto solo in un capannone piccolo e buio.
Un carico di orsi arriva al centro.
"Dando seguito ad una chiamata giunta nel Novembre 2003 da una coppia di anziani, che aveva deciso di chiudere la propria piccola fattoria della bile e di cedere l’orso che era loro rimasto, abbiamo trovato Ashley, un orso solitario ingabbiato in un piccolo e scuro capannone, dietro al loro negozio nella strada affollata del villaggio. Dopo che la nostra Gail lo ha anestetizzato è stata compiuta una visita medica d’emergenza per terra, davanti a centinaia di spettatori affascinati. La dormiente Ashley venne poi portata via con noi, per iniziare la sua nuova vita presso il Moon Bear Rescue Centre, il centro per il salvataggio degli “orsi dal collare”. Il giorno dopo egli fu raggiunto da altri 37 orsi salvati, trovati in uno stato spaventoso.
Lavorando costantemente per due giorni con freddo pungente, abbiamo curato una serie di orsi che erano traumatizzati e terrorizzati. Raggiunti dalla nostra instancabile Ambasciatrice e Patrona tedesca, la Signora Alexandra Oetker, che aveva effettuato il volo per essere con noi all’arrivo dei nuovi orsi, abbiamo assistito, mentre ci si stringeva lo stomaco, al camion che indietreggiava verso di noi, sentendo le grida strazianti emesse dagli orsi in preda al panico ed al dolore. L’agonia che hanno sofferto queste “macchine della bile” viventi, era fin troppo chiara: alcuni di essi erano stati privati degli artigli e completamente sdentati, altri avevano solo tre zampe e ciò dovuto alla cattura immorale della quale erano stati vittime in libertà. Molti orsi inoltre avevano un addome fortemente gonfio a causa delle grandi ernie e delle ferite infettate a causa dei metodi chirurgici assolutamente crudi e grossolani utilizzati per mungere fuori la loro bile.
Uno degli orsi, “Snoopy”, presentava una insolita tragica invalidità. Nominato da una scioccata e rattristata Signora Oetker non appena questa orsa giunse da noi, questo povero animale è risultato essere completamente cieco ed ogni piccolo rumore o fruscio a lei estraneo la faceva letteralmente saltare dalla paura (compreso il fruscìo della paglia che le abbiamo messo nella gabbia al fine di offrirle un letto comodo per la prima volta nella sua vita). Oggi Snoopy è molto più calma e felice, ma sarà sempre uno dei nostri orsi che necessitano di un trattamento speciale, ha infatti bisogno di moltissimo amore e di attenzione mentre tenta di dimenticare il suo passato.
Le gabbie che contenevano gli orsi assomigliavano a delle bare arrugginite, nelle quali gli animali erano cresciuti finché potevano, siccome anche la loro crescita era impedita ad un certo punto a causa dello spazio davvero limitato all’interno delle gabbie. Le minuscole feritoie quadrate attraverso le quali dovevano spingere il loro musetto per nutrirsi, risultavano consumate dai musi, sfregiati inesorabilmente nel corso degli anni. Il piccolo “Quantock” aveva addirittura consumato il suo muso sulla punta, ma non mostrava rabbia né sguardi accusatori e gozzovigliava riconoscente il suo primo pasto in una nuova gabbia spaziosa, adatta al suo recupero, prima di stendersi sulla schiena dopo decine di anni e giocando con un giocattolo di gomma con tutte le sue quattro zampe in aria. Spostato nella zona di Quarantena, i nostri pazienti si sono uniti ad Ashley e al piccolo cucciolo
“Sunshine”, che fu trovato appena in tempo……..
Abbiamo ricevuto una richiesta di aiuto da ufficiali locali del Governo i quali ci hanno fatto sapere che un orso era tenuto illegalmente in una casa. Il Manager Tim e l’infermiera veterinaria Claire sono entrati nel piccolo edificio dilapidato ed hanno trovato un cucciolo terrorizzato ed accucciato sul letto del suo possessore, con una brutta e sanguinante ferita nell’addome infertagli dalla trappola che lo aveva catturato. Dopo averlo alzato ed avvolto in una coperta i nostri due collaboratori lo hanno portato al nostro ospedale ed hanno realizzato che era certo che il piccolo fosse stato catturato nella foresta….e che sarebbe stato destinato ad una vita nelle fattorie della bile. Piano piano e timidamente, Sunshine sta rispondendo alle cure delle nostre infermiere che stanno rinforzando il suo piccolo corpicino e rafforzando la sua confidenza, affinché possa essere pronto per la sua nuova vita nel Santuario coi suoi compagni e compagne orsi.
Oggi il serio lavoro di curare i nuovi arrivati, di sorvegliare il loro stato di salute, nonché le lunghissime operazioni chirurgiche e l’enorme quantità di cure amorevoli è iniziato. Purtroppo abbiamo perso 5 orsi gravemente ammalati – poi stati cremati e “battezzati” con nomi del nostro Mondo, come “Forest” che li porteranno magari un giorno in un posto che non hanno mai conosciuto su questa Terra – e ispirandoci sempre di più a liberare il maggior numero di orsi possibile e a far terminare una pratica che non avrebbe mai dovuto essere stata iniziata. Una delle nostre aspirazioni attuali è quella di accelerare il sostegno da parte del popolo cinese… giornalisti inorriditi fluiscono al nostro Santuario, spaventati alla vista dei nuovi orsi arrivati, se ne vanno sollevati ed ispirati dopo aver visto gli altri orsi sani mentre giocano nell’area di riabilitazione e nella foresta di bambù.
Dopo i recenti arrivi di orsi imprigionati, è stata fatta una grande pubblicità in tutta la Cina e sono apparsi articoli in ben 15 tra giornali e riviste. Inoltre nella TV statale (CCTV) è stato trasmesso un documentario di 2 ore. Oltre a ciò la “Sina.com”, uno dei maggiori portali web del Continente, ha fatto un’indagine nel mese di Dicembre 2003, ponendo la seguente domanda:”La Cina deve sospendere la pratica delle fattorie della bile?” Ebbene, dopo 10'000 risposte il risultato era chiaro: il 90% di coloro che avevano risposto hanno detto un sonoro “SI”.
Mentre stiamo preparando con grande zelo il nostro nuovo programma educativo per le visite scolastiche, sempre pi? sostenitori cinesi ci stanno contattando sia per telefono che via E-mail ed esprimono il loro disgusto verso questa barbara pratica e si chiedono come possa esistere nel paese dove loro sono nati.
Chi alimenta questo speciale slancio sono anche gli Ufficiali del Governo ed i medici cinesi a Sichuan, che stanno facendo pubblicità ed incoraggiando tutti a considerare gli animali ed a sostituire la bile di orso con i preparati alle erbe. Le nostre presentazioni presso le Università di Medicina cinesi e presso le scuole locali, fanno appello agli studenti affinché si uniscano alla richiesta di terminare la pratica delle fattorie della bile. Addirittura i proprietari delle fattorie della bile ci stanno contattando ed ammettono che questa pratica non ha futuro. La storia degli orsi sta chiaramente toccando gli animi di ogni persona che ce l’ha a cuore e ci fa essere sempre più speranzosi che il nostro scopo di far terminare per sempre la pratica dell’estrazione della bile in Cina sarà raggiunto.
Attualmente il numero di orsi salvati dall’ottobre 2002 è di 139 e ci stiamo preparando ad accogliere nel corso di quest’anno altre dozzine di vittime imprigionate. Il salvataggio degli orsi cinesi sta diventando sempre più grande. La vostra gentile offerta, anche se piccola, non solo assicura l’aiuto agli orsi come non è mai stato fatto precedentemente, ma ci permette di educare ed informare il pubblico cinese. È questo crescente slancio all’interno della Cina che farà terminare per sempre la pratica inaccettabile dell’estrazione della bile.
Da tutti noi di Animals Asia, un grande GRAZIE e un abbraccio “di orso”!"
Jill
Controllo medico di emergenza per "ASHLEY" in una strada affollata.
La cieca "SNOOPY" era terrorizzata per ogni rumore e tocco.
"PIPPIN" spostata nell’area di Quarantena.
Jill & la Patrona tedesca, Signora Oetker, danno conforto a SUNSHINE.
Il giornale di Chengdu: il muso di QUANTOCK col titolo: "TRISTE"!
La piccola (non sviluppata) FRANZI all’arrivo nel Dicembre 2003