Il 19 agosto 2010 abbiamo salvato un orso da una fattoria illegale a Dandong, nella provincia cinese di Liaoning, dopo che le autorità avevano chiamato il nostro China Relation Director, Toby, per discutere di un’eventuale confisca. La squadra che ha operato il salvataggio era formata da Boris, Jen, Fiona, Rocky, Zhang Cheng Jin e Erdi Luo Sheng. Il viaggio, secondo i racconti e le email di Jen e Lucky inviateci durante il tragitto, non è stato privo di problemi: il traffico, il ritardo e imprevisti di natura tecnica che hanno rallentato le operazioni.
Il momento più entusiasmante è stato quando finalmente abbiamo ricevuto la telefonata di Jen, veterinario di Animals Asia, che annunciava l’arrivo di un giovane maschio nel pieno della sua adolescenza, che era stato tenuto in gabbia per sei lunghi anni. Il proprietario ci aveva detto che l’orso aveva un catetere di latex impiantato nell’addome, ma al momento in cui Jonah, così è stato soprannominato il nuovo arrivato, è stato sottoposto al controllo sanitario questo naturalmente non è stato trovato. Presumibilmente il proprietario lo aveva rimosso prima del nostro arrivo. L’esemplare, però, indossava ancora il metal jacket, una pettorina metallica attraverso cui viene estratta la bile, prova schiacciante della crudeltà di questa industria.
Jonah pesa circa 120 kg, è un orso con la corporatura allungata, gli arti atrofici, le zampe cheratotiche e una ferita aperta nell’addome. Dopo il primo check-up sanitario, Jonah si è ripreso dall’anestesia e si è goduto il primo assaggio di frutta e verdura fresca.
Un ringraziamento speciale a Boris e a tutto il team per il salvataggio, a Toby per aver coordinato la logistica, a Richard e al team di Chengdu per aver organizzato il trasporto, ai veterinari e allo staff che ha operato sul posto per la partecipazione e l’aiuto.
Jonah con il metal jacket durante il check-up veterinario