Ultimo salvataggio di Shandong: un orso perde la sua battaglia per la vita
La morte improvvisa di Rustin conferma l’orrore delle fattorie della bile
Rustin, il primo orso anestetizzato nel corso del salvataggio nella provincia di Shandong lo scorso aprile, e liberato dalla sua gabbia dopo oltre quindici anni di prigionia, ha collassato improvvisamente ed è morto all’interno del Moon Bear Rescue Centre di Chengdu in Cina.
I primi passi di Rustin verso il recupero erano stati positivi e, dopo la fase di ambientazione nell’area di quarantena, si nutriva con appetito e godeva degli arricchimenti ambientali e della presenza del nostro staff. Poi, il 25 maggio scorso ha improvvisamente collassato nella sua gabbia. Dopo vari tentativi di rianimarlo, ci ha lasciati.
Monica, la nostra chirurgo veterinario che ha assistito Rustin dal momento del suo arrivo e ha effettuato il primo controllo medico all’interno della fattoria subito dopo la rimozione dalla gabbia, ha così commentato le condizioni cliniche di Rustin:
“Rustin aveva evidenti cicatrici sull’addome, prova dell’utilizzo del metal jacket, ma non presentava alcun segno recente di estrazione della bile. Circa due settimane fa era apparso insofferente, manifestando episodi di dissenteria e inappetenza per un paio di giorni. Sollecitato dalle nostre offerte, non ha resistito a qualche pezzetto di anguria e ananas. Al terzo giorno abbiamo iniziato a notare i segni di un progressivo miglioramento: Rustin mangiava con regolarità ed era ritornato alla sua routine.
Il giorno prima del suo collasso, il team aveva notato con piacere l’interesse mostrato da Rustin per il cibo e per il gioco.”
Purtroppo nessuno poteva prevedere l’improvviso e fatale aneurisma aortico che avrebbe fermato il suo cuore con brutale velocità.
L’autopsia ha evidenziato la presenza, in corrispondenza delle cicatrici addominali, di un catetere di latex fissato alla cistifellea attraverso cavi metallici e numerose aderenze tissutali tra la parete addominale e lo stomaco, tra lo stomaco e il fegato, tra il fegato e la cistifellea che, a sua volta, conteneva un calcolo di circa 4 cm di diametro. Prova ulteriore dell’aneurisma, era un grosso foro nell’aorta.
Alla cerimonia funebre di Rustin, tenutasi il giorno successivo, hanno partecipato i veterinari e lo staff.
Mentre gli altri orsi continuano il loro percorso e la convalescenza dopo gli interventi, la perdita di Rustin è stata terribile. Ci consola sapere che il suo ultimo mese di vita su questa terra è stato segnato da gentilezza, attenzione e amore. Questo orso non è morto solo, spaventato, intrappolato nel suo metal jacket e incarcerato in una fredda gabbia arrugginita.
Rustin prigioniero nella sua gabbia prima del salvataggio
Alcuni degli altri orsi salvati hanno superato con successo i primi interventi: l’orso della luna Alibaba (soprannominato Baxter) e gli orsi bruni Astrid, Rocky e Kylie stanno recuperando rapidamente.
Oliver, sopravvissuto all’intervento salvavita sulla strada verso il santuario, è stato sottoposto ad ulteriori interventi poco dopo il suo arrivo. Se in un primo momento aveva difficoltà a muoversi, adesso riesce ad allungarsi e a giocare.
Vi daremo nuovi aggiornamenti sugli orsi salvati al più presto. La capacità di queste anime straordinarie di risollevarsi dopo anni di tortura e maltrattamenti non cessa mai di stupirci.