Dopo aver osservato Oliver prendere confidenza con l’ambiente circostante nel suo nuovo giardino, ho ricevuto una chiamata sul walkie talkie da parte della nostra Anna che mi invitava a raggiungere nuovamente la House 10 dove Rocky, un maestoso bruno, stava per essere trasferito nel suo rifugio per la prima volta. Quante emozioni in un solo pomeriggio!
Ho immediatamente chiamato Sailing per chiederle se poteva venire a scattare qualche foto con la sua macchina fotografica, catturando così delle bellissime immagini di entrambi.
Oliver, alcuni di voi ricorderanno, era l’orso che aveva subito un intervento chirurgico d’urgenza durante il viaggio di ritorno da una fattoria nello Shandong. L’operazione, durata diverse ore, ed eseguita dalle nostre veterinarie Heather e Monica sul retro del camion, ha permesso di rimuovere, insieme alla cistifellea, un’orribile spirale di metallo. Come se non bastasse, il povero Oliver arti atrofici e il corpo gravemente deformato a causa del tempo trascorso, circa trent’anni in due diverse fattorie, rinchiuso in una gabbia.
Naturalmente non potevamo mancare all’appuntamento: Oliver esplorava spavaldo il suo recinto e si stiracchiava per afferrare dei pezzetti di pomodoro sistemati sui tronchi. Di tanto in tanto ci lanciava uno sguardo come a dire “E’ bello qui”, prima di andare a caccia di un'altra gustosa leccornia.
Non ci sono parole nel dizionario che possano descrivere cosa provasse il mio cuore nell’osservare un orso che, nei suoi ultimi anni di vita, godeva finalmente della libertà che meritava. Il sole splendeva alto, l’acqua della piscina rifletteva i suoi raggi mentre Oliver sembrava sorridere al futuro della Cina mentre si bagnava le zampe.
Poi è arrivato il turno di Rocky, ormai pronto per essere trasferito dalla gabbia di degenza al suo rifugio, se solo tutto fosse andato secondo i piani. Mentre la gabbia veniva aperta, questo gigantesco orso bruno dalla grande testa stava fermo a guardare. Confuso, cauto e non comprendendo bene cosa farne di tutto lo spazio di fronte a lui, ha lasciato passare diversi minuti prima di trovare il coraggio per fare un timido passo e un altro paio di minuti prima di decidersi a mettersi in marcia ed esplorare la sua nuova casa.
Da allora Rocky non si è più fermato. Annusava incuriosito la marmellata e lo yogurt spalmati sulla sua nuova cuccia e si fermava a dissetarsi nella sua ciotola, dando di tanto in tanto un’occhiata ai vicini della porta accanto.
Finalmente sicuro di sé, Rocky guardava fuori dal recinto, ammiccando nella luce a Oliver, sapendo che il prossimo a godersi la libertà sarebbe stato lui.
Più tardi quella sera Anna mi ha raccontato di come Rocky abbia trasformato la sua ciotola d’acqua in una piscina, immergendo più volte la testa e provando ripetutamente a tuffarcisi dentro. Con un po’di pazienza, Rocky sperimenterà il piacere di una vera e propria piscina entro questa settimana.